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Documenti doganali

Spedizioni pacchi in Paesi Extra UE

Il tema della legislazione dei trasporti internazionali  è un problema complesso soprattutto per chi non è esperto delle norme vigenti, vista anche l’articolazione del panorama legislativo e la sua rapida trasformazione.
Vogliamo dunque fornire alcune linee guida per chi si trova nella necessità di comprendere come funzionano le pratiche di sdoganamento delle merci per spedizioni internazionali, trattando gli aspetti più importanti della questione alla luce delle norme più recenti per i documenti doganali.

Spedire in Europa

Documenti doganali per spedire pacchi fuori UE

Il tema della legislazione dei trasporti internazionali  è un problema complesso soprattutto per chi non è esperto delle norme vigenti, vista anche l’articolazione del panorama legislativo e la sua rapida trasformazione.

Vogliamo dunque fornire alcune linee guida per chi si trova nella necessità di comprendere come funzionano le pratiche di sdoganamento delle merci, trattando gli aspetti più importanti della questione alla luce delle norme più recenti per i documenti doganali.

Il primo elemento da tenere in considerazione è quello dei documenti da presentare in dogana: i documenti doganali sono di vario tipo, ed avere sotto mano un elenco dettagliato da seguire quando ci si occupa di trasporto merci internazionale può essere di grande aiuto.

Quando si incorre in accertamenti doganali per le proprie spedizioni pacchi all’estero è importantissimo presentare tutti i documenti richiesti dalla normativa vigente per evitare il rischio di sanzioni.

Quando parliamo di documenti doganali, il più importante è naturalmente la fattura, o comunque un documento commerciale equivalente.

Tranne che per le cessioni a titolo gratuito (in quel caso si utilizzerà la cosiddetta “fattura proforma” cioè priva dell’importo della vendita), l’esportatore deve essere in possesso di un documento bancario che attesti l’avvenuto pagamento della vendita all’estero.

Questi documenti sono fondamentali perché permettono di tracciare con sicurezza il valore delle merci importate.

Anche se la fattura è redatta dal fornitore secondo le leggi del suo Paese, le informazioni che non devono assolutamente mancare sono l’intestazione del fornitore e quella del destinatario, il totale fatturato e la data in cui è stata emessa la fattura.

Documenti molto importanti sono anche la Dichiarazione di Washington, la Dichiarazione di Libera Esportazione e la Declaration per il rilascio del codice EORI che dovranno sempre accompagnare la spedizione all’estero in paesi Extra UE.

Dati altrettanto utili, ma spesso mancanti, sono le condizioni per il reso e il peso lordo e netto della merce.

Molto utile è anche la packing list (in caso di spedizioni che comprendano più colli): si tratta di un documento che permetterà ai funzionari doganali di verificare tutta la merce compresa nel trasporto.

Occorre evidenziare che tutti questi documenti dovrebbero essere preferibilmente prodotti in lingua inglese, in modo da facilitare le operazioni internazionali e da evitare il rischio di incomprensioni.

Il documento di trasporto bolla di accompagnamento, obbligatorio in Italia, lo è anche a livello internazionale e serve per accompagnare la spedizione pacco internazionale lungo il suo percorso verso la destinazione finale che può comprendere più tipologie di trasporto (via aria, via mare, via terra su gomma).

I documenti di trasporto sono di vari tipi, e cambiano a seconda delle norme di ogni Paese. In generale, quelli più diffusi sono il DDT (documento di trasporto) e il CMR (sigla di Convention des Marchandises par Route) cioè la lettera di vettura internazionale per i trasporti su strada.

Una componente particolare dei documenti doganali sono i documenti di origine, ossia quelli volti a certificare che una merce è completamente prodotta nel Paese di origine (nel nostro caso l’Italia), quindi senza che modifiche o alterazioni intervengano tra il Paese di partenza e quello di arrivo.

I documenti più diffusi in questo senso sono il titolo di trasporto unico, che traccia lo spostamento delle merci attraverso i Paesi di transito, e i certificati di non manipolazione, anch’essi rilasciati di solito dalle autorità dei Paesi di transito.

Quando si parla di origine preferenziale di un prodotto, si intende che la sua certificazione riduce i dazi applicati come conseguenza di accordi specifici stipulati tra i Paesi attori dello scambio.

Un esempio sono i certificati dell’Unione Europea Eur1 (esenzione o riduzione dei costi daziari per i prodotti originari all’interno dei Paesi dell’Unione), che servono ad attestare l’esistenza delle condizioni richieste perché si attui la tariffazione preferenziale.

Queste tipologie di documenti (fatture, documenti di trasporto e di origine, dichiarazione di Washington e Declaration EORI) sono le più importanti.

Ce ne sono anche altri quando si parla di trasporto merci internazionale, ovvero i certificati sanitari, veterinari o fitosanitari che sono documenti specifici per garantire che alcune tipologie di merci spedite (in particolare, naturalmente, i prodotti agricoli, quelli di origine animale e quelli alimentari in generale) rispettano le norme igienico-sanitarie del Paese di origine e di quello di destinazione.

Si tratta di documenti ugualmente importanti, perché in mancanza di essi la dogana non permetterà l’ingresso della merce.

Le normative per le spedizioni internazionali variano a seconda dei Paesi di origine e di destinazione, è sempre opportuno, per esser certi che il trasporto internazionale vada a buon fine, informarsi bene o affidarsi ad operatori specializzati per ricevere consigli nella compilazione dei documenti doganali.

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