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API Interfacce di programmazione delle applicazioni

Le API (acronimo di Application Programming Interface, ovvero Interfaccia di programmazione delle applicazioni) sono set di definizioni e protocolli con i quali vengono realizzati e integrati software applicativi. Permettono ai tuoi prodotti o servizi di comunicare con altri prodotti o servizi senza sapere come vengono implementati, semplificando così lo sviluppo delle App e siti web e consentendo un netto risparmio di tempo e denaro. Durante la creazione di nuovi strumenti e prodotti o la modifica di quelli esistenti, le API offrono flessibilità, semplificano la progettazione, l’amministrazione e l’utilizzo dei sistemi software, e garantiscono opportunità di innovazione.

Le API, semplificando l’integrazione di nuovi componenti applicativi in un’architettura esistente, promuovono la collaborazione tra le aziende. Per restare competitive e rispondere ai costanti mutamenti dei mercati digitali, in cui nuovi concorrenti possono rivoluzionare un intero settore con una nuova applicazione, le aziende devono adattarsi rapidamente e supportare lo sviluppo e il rilascio di servizi innovativi. Lo sviluppo di applicazioni cloud-native, basato sul collegamento di un’architettura applicativa di microservizi attraverso le API, consente di accelerare la velocità di sviluppo.

Grazie alle API è possibile collegare con facilità l’infrastruttura esistente mediante lo sviluppo di app cloud-native, nonché condividere i dati con i clienti e con altri utenti esterni. Le API pubbliche sono estremamente preziose poiché oltre a semplificare ed espandere il modo in cui la tua azienda si collega con i tuoi partner, permettono anche di monetizzare i dati (basti pensare all’API di Google Maps).

Pensa, ad esempio, alla tua azienda e-commerce che vende prodotti online e ha la necessità di spedire pacchi al domicilio dei tuoi clienti. Avrai sicuramente bisogno di integrare nel tuo negozio online con un sistema di spedizioni che soddisfi diversi fattori come: selezione della soluzione di spedizione pacchi più idonea ai prodotti presenti nel carrello del cliente, paese e città di destinazione, pesi e misure dei prodotti, tempi di consegna richiesti dal cliente, migliore tariffa per spedire all’estero o in Italia.

L’app potrebbe essere però costosa da sviluppare, vincolata a una piattaforma, esigente in termini di tempi di sviluppo e soggetta a manutenzione costante.

In alternativa, puoi usare le API di Spedirecomodo per avere la disponibilità delle migliori soluzioni di spedizione in Italia ed Europa con i maggiori Corrieri come BRT Bartolini, Poste Italiane, SDA, Nexive, DPD, Skynet e Glovo per le consegne Prime nello stesso giorno dell’acquisto online.

Questo approccio offre diversi vantaggi.

  1. Ottenere sempre le migliori soluzioni di spedizione economica in relazione alle caratteristiche dei prodotti venduti online.
  2. Soddisfare le esigenze di spedizione indicate dai clienti in fase di acquisto.
  3. Consentire ai clienti in ogni momento di accedere, tramite API, allo stato della spedizione attraverso un sistema di tracciatura (Tracking online).
  4. Essere svincolati dal singolo Corriere Espresso e quindi non sottoscrivere accordi per volumi minimi garantiti.

In breve, le API consentono l’accesso alle risorse interne ed esterne mantenendo sicurezza e controllo. Sarai tu a decidere come e a chi concedere l’accesso ai servizi. Solo una gestione ottimale delle API può garantire la loro integrità. È possibile connettersi alle API e creare applicazioni che usano i dati o le funzionalità esposte dalle API tramite una piattaforma di integrazione distribuita in grado di connettere ogni elemento, inclusi i sistemi esistenti.

L’evoluzione da API ad API web

Le API si sono evolute in API web, ormai molto diffuse. Nel tempo sono stati fatti molti tentativi per semplificarne il design e renderne l’implementazione più utile.

Protocolli SOAP e REST

Di pari passo alla diffusione delle API web è stato sviluppato un protocollo specifico con lo scopo di uniformare lo scambio delle informazioni, noto come Simple Object Access Protocol o protocollo SOAP. Le API progettate con il protocollo SOAP usano il linguaggio XML come formato del messaggio e ricevono le richieste tramite HTTP o SMTP. Il protocollo SOAP facilita la condivisione delle informazioni per le app eseguite su ambienti diversi o scritte in linguaggi differenti.

Un’altra specifica è nota come REST, Representational State Transfer. Le API web che rispettano i vincoli architettonici REST vengono definite API RESTful come quelle di Spedirecomodo. La differenza tra REST e SOAP è sostanziale: il SOAP è un protocollo mentre il REST è un tipo di architettura, e ciò implica l’assenza di uno standard ufficiale per le API web RESTful. Come indicato nella tesi di Roy Fielding Architectural Styles and the Design of Network-based Software Architectures,” le API sono definibili RESTful se rispettano i sei vincoli di un sistema RESTful:

  1. Architettura client-server: l’architettura REST è costituita da client, server e risorse e gestisce le richieste tramite il protocollo HTTP.
  2. Statelessness: nessun contenuto client è archiviato nel server tra le richieste. Le informazioni relative allo stato della sessione sono invece contenute nel client.
  3. Supporto cache: il caching può eliminare la necessità di alcune interazioni client-server.
  4. Sistema a livelli: le interazioni client-server possono essere mediate da livelli aggiuntivi, i quali possono offrire altre funzionalità, come bilanciamento del carico, condivisione della cache o sicurezza.
  5. Codice on-demand (opzionale): i server possono ampliare la funzionalità di un client trasferendo del codice eseguibile.
  6. Interfaccia uniforme: è il vincolo principale per la progettazione di API RESTful e prevede 4 aspetti:
  • Identificazione delle risorse nelle richieste: le risorse vengono identificate nelle richieste e vengono distinte dalle rappresentazioni restituite al client.
  • Manipolazione delle risorse tramite le rappresentazioni: i client ricevono file che rappresentano le risorse e che devono contenere le informazioni necessarie per consentirne la modifica o l’eliminazione.
  • Messaggi autodescrittivi: ogni messaggio restituito a un client contiene le informazioni necessarie per descrivere come il client deve elaborare l’informazione.
  • Ipermedia come motore dello stato dell’applicazione: accedendo alla risorsa, il client REST deve poter individuare, attraverso hyperlink, tutte le altre azioni disponibili al momento.

Benché sembrino numerosi, questi vincoli sono molto più semplici rispetto a un protocollo prescritto, e ciò influisce sulla maggiore frequenza d’uso delle API RESTful rispetto ai metodi SOAP.

Negli ultimi anni la specifica OpenAPI ha avuto una grande diffusione come standard comune per la definizione di API REST. La specifica rappresenta per gli sviluppatori una modalità indipendente dal linguaggio con la quale realizzare interfacce API REST comprensibili agli utenti senza eccessive complessità.

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